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IATF 16949 nella pressofusione: cosa verificare quando scegli un fornitore

LomopressPubblicato il 9 minuti di lettura

In questo articolo
  1. Cos’è la IATF 16949
  2. IATF 16949 e ISO 9001: cosa aggiunge lo standard automotive
  3. Perché la IATF 16949 conta nella pressofusione
  4. I core tools applicati ai componenti pressofusi
  5. Come verificare il certificato IATF 16949 di un fornitore
  6. Oltre il certificato: cosa chiedere a un fornitore di pressofusi
  7. Come lavoriamo in Lomopress
  8. Domande frequenti

In breveIATF 16949 è lo standard di riferimento per il sistema di gestione per la qualità nella filiera automotive, e si applica anche ai fornitori di componenti pressofusi. Il certificato però non basta: un buyer deve verificarne validità e campo di applicazione e capire come il fornitore applica i core tools al processo di pressofusione.

Cos’è la IATF 16949

La IATF 16949 definisce i requisiti del sistema di gestione per la qualità per la progettazione, lo sviluppo, la produzione e, dove pertinente, l’assemblaggio, l’installazione e l’assistenza dei prodotti automotive. È stata sviluppata dall’International Automotive Task Force (IATF), un gruppo di costruttori di veicoli e delle rispettive associazioni di categoria, e si usa insieme alla ISO 9001:2015.

Alcuni punti utili per chi valuta un fornitore:

  • la versione in vigore, IATF 16949:2016, è stata pubblicata a ottobre 2016 e ha sostituito la precedente ISO/TS 16949;
  • si applica ai siti della catena di fornitura automotive in cui si fabbricano veicoli o componenti; le funzioni di supporto (progettazione, logistica, uffici) vengono verificate insieme al sito produttivo;
  • il certificato ha normalmente validità triennale, con audit di sorveglianza annuali da parte dell’ente di certificazione;
  • le regole per ottenere e mantenere il riconoscimento IATF sono aggiornate nella 6ª edizione delle Rules, in vigore dal 1° gennaio 2025;
  • non tutte le organizzazioni che lavorano per l’automotive sono automaticamente certificabili: serve un’attività produttiva ammissibile nella supply chain.

IATF 16949 e ISO 9001: cosa aggiunge lo standard automotive

La IATF 16949 non sostituisce la ISO 9001: la integra con requisiti specifici per l’automotive e si applica sempre insieme alla ISO 9001:2015, che resta un manuale separato. Rispetto alla norma generale mette al centro la prevenzione dei difetti, la riduzione delle variazioni e il controllo dei processi. La tabella riassume alcuni requisiti aggiuntivi chiariti dalle FAQ ufficiali IATF.

TemaPunto normaCosa chiede la IATF 16949
Sicurezza del prodotto4.4.1.2Gestire le caratteristiche di prodotto e di processo che influenzano la sicurezza del componente finale, anche quando sono definite dal cliente e non da una norma di legge
Requisiti specifici del cliente (CSR)4.3.2 e 7.5.1.1Un documento del manuale qualità (tabella, elenco o matrice) con i requisiti di tutti i clienti diretti: OEM IATF, OEM non IATF, Tier 1 e Tier 2
Analisi dei sistemi di misura7.1.5.1.1Studi statistici sui sistemi di misura, anche per famiglie di strumenti con caratteristiche simili
Laboratori esterni7.1.5.3.2Certificati di taratura e rapporti di prova con il marchio dell’ente nazionale di accreditamento (ISO/IEC 17025)
Gestione dei fornitori8.4.2.4.1Audit di parte seconda decisi sulla base di un’analisi del rischio
Progettazione8.3Il fornitore è sempre responsabile della progettazione del processo produttivo, anche quando produce su disegno del cliente

Perché la IATF 16949 conta nella pressofusione

Nella pressofusione la qualità si costruisce durante il processo e non si può aggiungere dopo: un difetto come la porosità nasce durante l’iniezione e può emergere solo alla lavorazione meccanica o alla prova di tenuta. Per questo i requisiti preventivi della IATF 16949 hanno un peso particolare per un fornitore di getti.

Il fornitore progetta sempre il processo

Secondo le FAQ ufficiali IATF, se il cliente fornisce una specifica tecnica completamente definita (make to print), il fornitore non è responsabile della progettazione del prodotto; in tutti i casi, però, è responsabile della progettazione del processo produttivo. In pressofusione questo comprende, per esempio, lo stampo, i parametri di iniezione e il piano di controllo.

Caratteristiche speciali e sicurezza del prodotto

Tra i pressofusi automotive ci sono componenti di sicurezza, come blocchi sterzo, pulegge, flange motore e supporti. La norma chiede che il fornitore le identifichi, le recepisca nelle FMEA e nei piani di controllo e formi il personale sui requisiti del cliente e dei mercati di destinazione.

Requisiti specifici del cliente

La conformità alla IATF 16949 va letta insieme ai Customer-Specific Requirements (CSR), i requisiti specifici di ciascun cliente. La IATF chiede al fornitore di raccoglierli in un documento del sistema qualità che copra tutti i clienti diretti, OEM o Tier.

I core tools applicati ai componenti pressofusi

I core tools sono le metodologie con cui la IATF 16949 si traduce in pratica: chiedere come il fornitore li applica è il modo più rapido per capire la maturità del suo sistema qualità.

Core toolA cosa serveCosa chiedere a un fornitore di pressofusi
APQP (Advanced Product Quality Planning)Pianificare la qualità dallo sviluppo alla produzione di serieFasi del progetto, simulazioni di riempimento, prototipi rappresentativi, gestione del lancio (SOP)
PPAP (Production Part Approval Process)Approvare i pezzi prodotti con attrezzature e processo di serieCampionatura da stampo definitivo, rapporti dimensionali, capability iniziali, report RX
FMEA (analisi dei modi di guasto)Prevenire i difetti di progetto e di processoPFMEA su porosità, tenuta, deformazioni e danneggiamenti in movimentazione
MSA (analisi dei sistemi di misura)Dimostrare che le misure sono affidabiliStudi su CMM, calibri e banchi di tenuta; gestione dei laboratori di taratura
SPC (controllo statistico di processo)Tenere il processo stabile e capaceIndici Cmk, Cpk, Ppk sulle quote critiche e monitoraggio dei parametri di iniezione

Un chiarimento ufficiale IATF utile al buyer: gli studi MSA non devono coprire ogni singolo strumento, perché strumenti con caratteristiche simili possono essere raggruppati e studiati con uno strumento rappresentativo della famiglia.

Come verificare il certificato IATF 16949 di un fornitore

Un certificato IATF 16949 si verifica online, ma va letto con attenzione: conta quali siti copre, non solo che esista. Questi sono i passaggi da seguire in fase di qualifica.

  1. Richiedi copia del certificato con numero IATF, ente di certificazione e data di scadenza.
  2. Controlla la validità sul portale ufficiale IATF (IATF Certificate Validity Check), accessibile dal sito iatfglobaloversight.org.
  3. Verifica il campo di applicazione: il sito che produrrà il tuo componente deve essere coperto, insieme alle eventuali funzioni di supporto remote (progettazione, attrezzeria).
  4. Controlla la catena dei processi: se pressofusione, lavorazioni meccaniche e trattamenti avvengono in sedi o società diverse, chiedi lo stato di certificazione di ciascuna.
  5. Chiedi le altre certificazioni pertinenti ai tuoi requisiti: ISO 14001, ISO 50001, ISO 45001, valutazioni di sostenibilità della supply chain.
  6. Valuta un audit di parte seconda: la IATF indica che la decisione va presa in base al rischio, considerando stato di certificazione, complessità del prodotto, nuovi lanci, problemi di qualità o consegna e requisiti del tuo cliente.

Oltre il certificato: cosa chiedere a un fornitore di pressofusi

La certificazione IATF 16949 attesta che il sistema qualità è conforme, non che il fornitore sappia risolvere i problemi tipici dei getti in alluminio. Per questo, in fase di qualifica, conviene chiedere evidenze concrete sul processo.

  • Controllo della porosità: disponibilità di pressofusione sottovuoto, radioscopia RX 2D e tomografia RX 3D, criteri di accettazione (per esempio VDG P201).
  • Monitoraggio dei parametri di iniezione: acquisizione automatica per ogni stampata e collegamento al sistema di tracciabilità.
  • Tenuta e pulizia tecnica: banchi di prova tenuta, laboratorio per la contaminazione, metodo gravimetrico.
  • Stampi: progettazione e costruzione interne o esterne, tempi di manutenzione e di riparazione.
  • Integrazione verticale: quante fasi (lavorazione, finitura, assemblaggio) restano sotto lo stesso sistema qualità.
  • Business continuity: numero di presse compatibili con lo stampo e disponibilità di più plant.

Come lavoriamo in Lomopress

In Lomopress da oltre un decennio seguiamo come road map gli standard dei principali car maker: abbiamo ottenuto la ISO TS 16949 nel 2009 e oggi Lomopress e la società collegata Mecmotive sono certificate IATF 16949, insieme a ISO 9001, ISO 14001 e ISO 50001; Lomopress è certificata anche ISO 45001 e nel 2025 ha ottenuto la RSCI – Responsible Supply Chain Initiative.

  • Metodo in 14 fasi: dall’analisi preventiva di fattibilità al co-design, alle simulazioni di riempimento e FEM, ai prototipi da stampi pilota, fino al benestare finale di industrializzazione (conclusione dell’APQP), alla produzione di serie (SOP) e all’assistenza post-vendita.
  • Metodi di progettazione: DOE, QFD, FMEA e analisi FEM nel reparto R&D; abbiamo superato il TE-Audit di sviluppo tecnico del Gruppo Volkswagen.
  • Processo sotto controllo: 20 isole di pressofusione da 200 a 3.000 t con rilevamento automatico dei parametri di iniezione, sottovuoto Fondarex su ogni macchina, controlli real time via MES e intelligenza artificiale applicata al controllo di processo.
  • SPC e capability: QS-STAT per Cmk, Ppk e Cpk, banchi TQM Itaca e stazioni Marposs.
  • Controlli: radioscopia RX 2D e tomografia RX 3D (VDG P201), CMM Zeiss, misura ottica GOM-Zeiss, test di tenuta a caduta di pressione, laboratorio in camera bianca per la contaminazione.
  • Tracciabilità totale del prodotto in ogni fase.

Trovi i dettagli nella pagina dedicata alla certificazione IATF di Lomopress e l’elenco completo nella pagina certificati. Gli esempi di componenti che produciamo per il settore sono nella pagina componenti automotive.

Per un buyer automotive la IATF 16949 è il punto di partenza: la differenza la fanno il campo di applicazione del certificato e il modo in cui il fornitore controlla il processo di pressofusione. Se stai qualificando un nuovo fornitore, scopri il nostro approccio da fornitore di componenti in alluminio pressofuso oppure richiedi documentazione e un incontro con il nostro ufficio qualità.

Domande frequenti

La IATF 16949 è obbligatoria per un fornitore di pressofusi automotive?

La IATF 16949 non è una legge: è lo standard di riferimento per i sistemi di gestione per la qualità nella filiera automotive. Se sia richiesta lo stabiliscono i requisiti di fornitura del cliente. In ogni caso la conformità alla norma va letta insieme ai requisiti specifici del cliente (CSR), che il fornitore deve rispettare oltre al certificato.

La IATF 16949 certifica il prodotto?

No. La IATF 16949 certifica il sistema di gestione per la qualità di un sito produttivo, non il singolo componente. L’approvazione del pezzo passa dal processo di campionatura concordato con il cliente, per esempio il PPAP, con rapporti dimensionali, capability e prove richieste dal disegno.

Quanto dura un certificato IATF 16949?

Il certificato ha normalmente validità triennale. Nel triennio l’ente di certificazione esegue audit di sorveglianza annuali; alla scadenza serve un audit di ricertificazione. La validità si controlla sul portale ufficiale IATF: conviene verificarla non solo in fase di qualifica del fornitore, ma anche periodicamente durante la fornitura.

Che differenza c'è tra ISO/TS 16949 e IATF 16949?

La IATF 16949:2016, pubblicata a ottobre 2016, ha sostituito la ISO/TS 16949. La nuova norma è pubblicata dalla IATF come manuale separato e si applica insieme alla ISO 9001:2015. Lomopress, certificata ISO TS 16949 dal 2009, oggi è certificata IATF 16949.

Siamo il tuo partner tecnico per la fornitura di particolari in alluminio pressofuso.

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