In breveUn fornitore unico di componenti in alluminio gestisce al proprio interno pressofusione, lavorazione meccanica, finitura e assemblaggio, e consegna al cliente il pezzo o il gruppo finito. I vantaggi principali sono un solo responsabile della qualità, meno trasporti e passaggi di consegne, una progettazione pensata per tutto il ciclo e una tracciabilità continua. Il limite da gestire è la dipendenza da un solo partner.Cosa significa avere un fornitore unico per i componenti in alluminioAvere un fornitore unico significa affidare a una sola azienda tutte le fasi che trasformano un disegno in un componente in alluminio pronto al montaggio. Nel caso di un pezzo pressofuso, le fasi tipiche sono:co-progettazione del getto e verifica di fattibilità;progettazione e costruzione dello stampo;pressofusione;tranciatura delle bave e finiture (sabbiatura, burattatura, lavaggio, trattamenti superficiali);lavorazioni meccaniche di precisione;assemblaggio di altri particolari (guarnizioni, inserti, viteria);collaudo, imballo e consegna.In una filiera frammentata queste fasi sono divise tra più aziende, per esempio la fonderia, l’officina meccanica, il terzista delle finiture e l’assemblatore, e a coordinarle è il cliente. Con un fornitore unico il coordinamento passa al fornitore, che risponde del risultato finale. È la differenza tra comprare pezzi e comprare una fornitura completa.Filiera frammentata o fornitore unico: il confrontoLa differenza principale tra i due modelli è chi porta la responsabilità dei passaggi tra una fase e l’altra. La tabella mette a confronto gli aspetti che un ufficio acquisti e un ufficio qualità valutano di solito.AspettoFiliera frammentata (più fornitori)Fornitore unicoInterlocutoriUno per fase, coordinati dal clienteUno solo per tutto il cicloResponsabilità sulla non conformitàDa ricostruire tra fonderia, officina e assemblatoreIn capo a un solo fornitoreTrasporti intermediUno per ogni cambio di fornitoreInterni allo stesso gruppo o assentiProgettazioneIl getto è pensato senza conoscere lavorazione e montaggioGetto, lavorazione e assemblaggio progettati insiemeTracciabilitàSpezzata tra sistemi diversiContinua dal getto al gruppo finitoModifiche al disegnoDa comunicare e validare con ogni fornitoreUn solo ciclo di validazioneRischio di dipendenzaDistribuitoConcentrato: va gestitoConfronto tra offerteFase per fase: ogni fase si mette in garaSul costo del gruppo finito consegnatoI vantaggi del fornitore unicoI vantaggi di un fornitore unico nascono tutti dallo stesso fatto: le interfacce tra aziende diverse si riducono o diventano interne.Un solo responsabile della qualitàQuando un gruppo assemblato perde la tenuta, in una filiera frammentata bisogna capire se il difetto nasce da una porosità del getto, da una quota fuori tolleranza dopo la lavorazione o da un montaggio errato. Con un fornitore unico la responsabilità è una sola e l’analisi delle cause avviene all’interno di un solo sistema qualità.Progettazione pensata per tutto il cicloChi progetta lo stampo sapendo come il pezzo verrà serrato in macchina, lavorato e assemblato può prevedere fin dall’inizio sovrametalli, riferimenti di staffaggio e sedi per i particolari da montare. È il principio del co-design: il getto viene progettato tenendo conto delle fasi successive.Meno trasporti, meno scorte, meno controlli ripetutiOgni cambio di fornitore può comportare un imballo, un trasporto, un controllo in accettazione e una scorta di sicurezza. Riducendo i passaggi tra aziende diverse si riducono anche queste movimentazioni.Tracciabilità continuaQuando il capitolato richiede la tracciabilità, un fornitore unico con macchine interconnesse può registrare i dati del getto, della lavorazione e del collaudo in un solo sistema, invece che in sistemi di aziende diverse.Industrializzazione più lineareNei progetti gestiti con l’APQP (Advanced Product Quality Planning, la pianificazione avanzata della qualità diffusa nell’automotive) e con il PPAP (Production Part Approval Process, l’approvazione del pezzo di serie), ogni fornitore coinvolto ha il proprio piano da coordinare. Con un fornitore unico c’è un solo piano, un solo campionamento e un solo benestare prima dell’inizio della serie.Costo totale più prevedibileIl prezzo della singola fase può risultare più basso mettendo in gara più fornitori, ma il costo totale di un componente comprende anche trasporti, scarti tra una fase e l’altra, gestione delle non conformità e ore di coordinamento interno. Con un fornitore unico il confronto si fa su un solo prezzo, quello del pezzo o del gruppo finito.Limiti e rischi, e come gestirliIl limite principale di un fornitore unico è la dipendenza: se il partner si ferma, si ferma tutta la fornitura. È un rischio reale, che si gestisce valutando alcuni aspetti prima di assegnare il progetto.Continuità produttiva: un fornitore con più stabilimenti dipende meno da un singolo impianto.Capacità: il fornitore deve avere presse, centri di lavoro e linee di assemblaggio sufficienti per i volumi a regime, non solo per il lancio.Proprietà e gestione degli stampi: conviene definire nel contratto a chi appartengono gli stampi e come vengono mantenuti.Solidità e certificazioni: verifica il sistema qualità certificato e la dimensione del fornitore rispetto ai volumi del progetto.Competenza su tutte le fasi: il fornitore deve essere solido in ogni fase che gli affidi, non solo nella pressofusione.Un altro limite è il minore potere negoziale sulla singola fase. Per questo il confronto tra offerte va fatto sul costo del gruppo finito consegnato, non sul prezzo del getto grezzo.Outsourcing dell’assemblaggio: quando affidarlo a chi produce i gettiEsternalizzare l’assemblaggio conviene soprattutto quando il gruppo ha volumi alti e stabili, contiene uno o più getti in alluminio come parte principale e richiede test funzionali, come prove di tenuta. In questi casi affidare il montaggio a chi produce i getti evita un passaggio tra aziende e mette sotto un’unica responsabilità il pezzo e il gruppo.Ha meno senso quando l’assemblaggio è il vero know-how del cliente, quando il gruppo contiene soprattutto componenti diversi dall’alluminio o quando i volumi sono troppo bassi per giustificare un’isola dedicata. Le domande da porsi sono tre:Quanta parte del valore del gruppo è rappresentata dal getto e dalle sue lavorazioni?I difetti più frequenti nascono nel getto, nella lavorazione o nel montaggio?Il fornitore ha isole di assemblaggio e banchi di test adatti ai miei volumi?Come scegliere un fornitore unico: la checklistPer scegliere un fornitore unico di componenti in alluminio bisogna verificare che copra davvero tutte le fasi con mezzi propri e con un sistema qualità unico.Fasi interne: stampi, pressofusione, lavorazioni, finiture e assemblaggio sono svolti in stabilimenti del fornitore o affidati a terzi?Parco macchine: gamma di tonnellaggio delle presse, numero di centri di lavoro, disponibilità di pressofusione sottovuoto.Controlli: radioscopia e tomografia per la sanità interna, macchine di misura, banchi per le prove di tenuta.Certificazioni: IATF 16949 per l’automotive, ISO 9001, ISO 14001, ISO 50001.R&D: capacità di co-design, simulazioni di riempimento, prototipi che rappresentino il pezzo di serie.Continuità: numero di stabilimenti, piani di emergenza, capacità residua.Tracciabilità: dati di processo registrati e collegati al singolo lotto o pezzo.Come lavoriamo in LomopressLomopress è nata nei primi anni ’90 in Val Trompia da quattro amici che progettavano stampi per la pressofusione dell’alluminio. Oggi siamo un interlocutore unico dalla progettazione all’assemblaggio: la nostra struttura verticale integrata comprende R&D, costruzione stampi, pressofusione, finiture, lavorazioni meccaniche e assemblaggio, con 4 plant interconnessi in provincia di Brescia e 33.000 m² di superficie produttiva.FaseCome la gestiamoDoveCo-design e R&DDOE, QFD, FMEA, simulazioni di riempimento e FEM, banchi prova[DA CONFERMARE]StampiStampi di pressofusione, tranciabave e attrezzature progettati e realizzati internamenteMonticelli BrusatiPressofusione20 isole da 200 a 3.000 t, sottovuoto Fondarex su ogni macchina, parametri di iniezione rilevati automaticamenteMonticelli Brusati, GussagoLavorazioni meccaniche25 CNC in isole automatizzate integrate con il MES, misura CMMVilla Carcina (2 plant)FinitureSbavatura, granigliatura, sabbiatura, burattatura, lavaggio, anodizzazione, cataforesi, verniciatura[DA CONFERMARE]Assemblaggio e testIsole fortemente automatizzate per assemblare e testare componenti completi di altissima tiratura, tracciabilità totale[DA CONFERMARE]Seguiamo ogni progetto con un metodo in 14 fasi, che va dall’analisi preventiva di fattibilità alla produzione di serie (SOP) e all’assistenza post-vendita, passando per i prototipi da stampi pilota e la conclusione dell’APQP. La qualità è controllata con radioscopia RX 2D e tomografia RX 3D secondo VDG P201, CMM Zeiss, misura ottica GOM-Zeiss e controllo statistico con QS-STAT, ed è certificata IATF 16949, ISO 9001, ISO 14001, ISO 50001 e ISO 45001. Forniamo 50.000 componenti al giorno. Approfondisci le nostre lavorazioni meccaniche di precisione e il servizio di assemblaggio dei componenti in leghe di alluminio, dove il montaggio di guarnizioni sui pezzi pressocolati è un’attività quotidiana.La distribuzione della produzione su più plant è anche la nostra risposta al rischio di dipendenza di cui abbiamo parlato: garantisce la continuità operativa.Passare da più fornitori a un fornitore di componenti in alluminio pressofuso che controlla tutta la filiera riduce interfacce e responsabilità divise, a patto di scegliere un partner con capacità e continuità adeguate. Se vuoi ricevere il gruppo finito, testato e pronto al montaggio, scopri la nostra fornitura assemblata completa di componenti in alluminio oppure inviaci il tuo progetto per una valutazione.Domande frequentiFornitore unico e single sourcing sono la stessa cosa?Non esattamente. Il single sourcing indica la scelta di un solo fornitore per un determinato articolo, anche se ne esistono altri. Il fornitore unico di cui parliamo qui è quello che copre tutte le fasi produttive di un componente, dalla pressofusione all’assemblaggio. Le due scelte spesso coincidono, ma si può avere un fornitore integrato per un progetto e fornitori diversi per altri. Un fornitore unico costa di più?Il prezzo del pezzo finito va confrontato con il costo totale della filiera frammentata, non con la somma dei prezzi delle singole fasi. Vanno aggiunti trasporti intermedi, controlli in accettazione ripetuti, scarti generati tra una fase e l’altra e il tempo speso per coordinare più aziende. È su questo confronto che va valutata la convenienza, possibilmente su un gruppo reale. Posso affidare al fornitore unico solo una parte delle fasi?In generale sì: si può partire, per esempio, da pressofusione e lavorazione meccanica e valutare l’assemblaggio in un secondo momento. Conviene comunque che il fornitore conosca fin dalla progettazione del getto le fasi che potrebbe gestire in futuro. Quali certificazioni deve avere un fornitore unico per l'automotive?Il riferimento è la IATF 16949, lo standard del sistema di gestione qualità per la filiera automotive, basato sulla ISO 9001. Verifica che la certificazione copra tutti gli stabilimenti coinvolti nelle diverse fasi. In Lomopress la IATF 16949 è affiancata da ISO 9001, ISO 14001, ISO 50001 e ISO 45001.