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Leghe di alluminio per pressofusione: designazioni, alliganti e come scegliere

Le leghe di alluminio per pressofusione non sono tutte uguali: gli elementi di lega, come silicio, rame, magnesio e ferro, cambiano colabilità, resistenza meccanica, lavorabilità e resistenza alla corrosione, e la scelta giusta dipende dal componente che devi realizzare. In Lomopress lavoriamo leghe primarie, secondarie e speciali su 20 isole di pressofusione da 200 a 3.000 t, e forniamo 50.000 componenti al giorno. In questa pagina trovi le leghe che utilizziamo, le loro designazioni e i criteri per orientarti. Se hai già un disegno, richiedi un preventivo.

Leghe lavorate
12
Primarie
4
Secondarie
3
Speciali
5

Come verifichiamo lega e getto

Alcuni degli strumenti del nostro laboratorio qualità.

  • Spettrometro

    Analisi della composizione chimica dei materiali.

  • Microscopio ottico

    Controllo qualità in ambito metallurgico.

  • Radioscopia e tomografia

    Controlli RX 2D e RX 3D in conformità alla norma VDG P201.

  • Test di trazione

    Macchina dedicata alle prove di trazione.

Leghe di alluminio per pressofusione: quali utilizziamo in Lomopress

Utilizziamo dodici leghe, suddivise in tre famiglie: primarie, secondarie e speciali.

  • Leghe primarie: EN AC 44300, EN AC 43400, EN AC 44100, EN AC 46200.
  • Leghe secondarie: EN AC 46000, EN AC 46100, EN AC 47100.
  • Leghe speciali: EN AC 43500, Silafont 36, Magsimal 59, TL117, TL119.
  • Parco presse: 20 isole da 200 a 3.000 t, con rilevamento automatico dei parametri di iniezione; su ogni macchina si può eseguire la pressofusione sottovuoto (impianto Fondarex).
  • Filiera interna: R&D, costruzione stampi, pressofusione, finiture, 25 macchine CNC e assemblaggio su 4 plant in provincia di Brescia.

Tabella delle leghe: designazione e alliganti principali

Nella designazione chimica EN AC compaiono, dopo l’alluminio, gli elementi di lega principali: leggere la sigla aiuta già a capire il comportamento della lega.

LegaDesignazione chimicaFamigliaAlliganti principali
EN AC 44300AlSi12(Fe)PrimariaSilicio
EN AC 43400AlSi10Mg(Fe)PrimariaSilicio, magnesio
EN AC 44100AlSi12(b)PrimariaSilicio
EN AC 46200AlSi8Cu3PrimariaSilicio, rame
EN AC 46000AlSi9Cu3(Fe)SecondariaSilicio, rame
EN AC 46100AlSi11Cu2(Fe)SecondariaSilicio, rame
EN AC 47100AlSi12Cu1(Fe)SecondariaSilicio, rame
EN AC 43500AlSi10MnMgSpecialeSilicio, manganese, magnesio
Magsimal 59AlMg5Si2MnSpecialeMagnesio, silicio, manganese

Per Silafont 36, TL117 e TL119 la designazione chimica non è riportata in tabella.

Come scegliere la lega di alluminio per pressofusione

La lega si sceglie partendo dalla funzione del componente: prima i requisiti meccanici e di tenuta, poi la geometria, infine finiture e trattamenti. Il nostro metodo di sviluppo parte proprio da un’analisi preventiva di fattibilità e dal codesign con la committenza.

Cosa fanno silicio, rame, magnesio e ferro

  • Silicio: fino al valore eutettico migliora la colabilità e permette getti compatti; non riduce in modo sensibile la resistenza alla corrosione, ma peggiora la lavorabilità all’utensile.
  • Rame: aumenta carico di rottura, durezza e resistenza a caldo e migliora la lavorabilità; riduce però in modo marcato la resistenza alla corrosione, anche in piccole quantità.
  • Magnesio: aumenta carico di rottura e durezza e migliora la resistenza alla corrosione; riduce invece la colabilità.
  • Ferro: nella pressocolata riduce il rischio di attaccature allo stampo e favorisce l’estrazione del getto.

Leghe con rame: EN AC 46000, 46100, 46200 e 47100

Le leghe alluminio-silicio-rame, come la EN AC 46000 (AlSi9Cu3(Fe)), uniscono la colabilità data dal silicio alla resistenza e alla lavorabilità date dal rame. Sono meno indicate per ambienti aggressivi, perché il rame ne riduce la resistenza alla corrosione. Tre di queste leghe sono secondarie, ottenute dalla rifusione di rottami: approfondisci nell’articolo su alluminio secondario e riciclato nella pressofusione.

Leghe senza rame: EN AC 43400, 44300 e 44100

La EN AC 43400 (AlSi10Mg(Fe)), la EN AC 44300 (AlSi12(Fe)) e la EN AC 44100 (AlSi12(b)) non hanno il rame tra gli alliganti principali: il silicio elevato favorisce il riempimento di forme complesse e la resistenza alla corrosione è migliore rispetto alle leghe al rame. Nella 43400 il magnesio aggiunge resistenza meccanica.

Silafont 36 e Magsimal 59: componenti strutturali e di sicurezza

Silafont 36 e Magsimal 59 sono leghe commerciali di Rheinfelden Alloys. Il produttore descrive Silafont 36 come una lega per pressofusione con colabilità eccellente, allungamento molto buono allo stato grezzo e massimo dopo trattamento termico, ottima saldabilità e resistenza alla corrosione. Magsimal 59 (AlMg5Si2Mn) unisce, già allo stato grezzo, alto snervamento e alta duttilità, con elevata capacità di assorbire energia in caso di urto; il produttore la indica per componenti di sicurezza come traverse, telai del volante e supporti delle sospensioni.

Trattamento termico, saldatura e tenuta

Aria e gas inglobati nel getto riducono resistenza e allungamento, impediscono trattamento termico e saldatura e peggiorano la tenuta a pressione. Se il disegno richiede trattamento termico, saldatura o tenuta, contano quindi sia la lega sia il processo. Su ogni nostra macchina è disponibile la pressofusione sottovuoto.

Componenti e settori: dove impieghiamo le nostre leghe

Produciamo componenti per settori con requisiti diversi:

Qualità della lega: controlli e certificazioni

La scelta del materiale ha valore solo se composizione e integrità del getto sono verificate. La pagina qualità e leghe metalliche Lomopress descrive l’intero sistema di controllo; tra gli strumenti del nostro laboratorio:

  • Spettrometro e microscopio ottico metallurgico.
  • Durometro, densimetro e macchina di trazione.
  • Radioscopia RX 2D e tomografia RX 3D, con conformità secondo VDG P201.
  • Certificazioni IATF 16949, ISO 9001, ISO 14001, ISO 50001 e ISO 45001.

Come richiedere un preventivo

  1. Inviaci il disegno 2D e il modello 3D del componente tramite la pagina contatti, che accetta allegati.
  2. Indica la lega prevista, se già definita, oppure i requisiti meccanici, di tenuta e di corrosione.
  3. Specifica i volumi annui e la durata prevista del progetto.
  4. Segnala trattamenti termici, finiture, lavorazioni meccaniche e assemblaggi richiesti.

Scegliere la lega giusta è il primo passo per un componente affidabile. Scopri come seguiamo il progetto nella pagina fornitore di componenti in alluminio pressofuso oppure contattaci per un parere tecnico sulla lega: siamo il tuo partner tecnico innovativo per la fornitura di particolari in alluminio pressofuso.

Domande frequenti sulle leghe per pressofusione

Quali leghe di alluminio si usano nella pressofusione?

Le famiglie che meglio si adattano alla pressofusione sono le leghe alluminio-silicio e alluminio-silicio-rame, con tenori di ferro controllati. Nella pressocolata sono molto impiegate le leghe secondarie, ottenute dalla rifusione di rottami. Per componenti strutturali e di sicurezza si usano leghe speciali come Silafont 36 e Magsimal 59.

Che differenza c'è tra EN AC 43400 ed EN AC 46000?

La EN AC 43400 (AlSi10Mg(Fe)) è una lega alluminio-silicio-magnesio senza rame tra gli alliganti principali; la EN AC 46000 (AlSi9Cu3(Fe)) contiene rame. Il rame aumenta resistenza, durezza e lavorabilità ma riduce la resistenza alla corrosione: la 46000 è quindi meno indicata per ambienti aggressivi. In Lomopress la 43400 è tra le leghe primarie, la 46000 tra le secondarie.

Quando si usano Silafont 36 o Magsimal 59?

Quando il componente è strutturale o di sicurezza e deve unire resistenza e duttilità. Secondo il produttore, Silafont 36 raggiunge il massimo allungamento dopo trattamento termico ed è molto saldabile; Magsimal 59 offre alto snervamento e alta duttilità già allo stato grezzo. Le proprietà finali dipendono anche dallo spessore di parete e vanno verificate sul pezzo.

Che differenza c'è tra lega primaria e secondaria?

La lega primaria nasce da alluminio prodotto dal minerale; la secondaria dalla rifusione di rottami, corretti con aggiunte di alliganti fino alla composizione richiesta. In Lomopress utilizziamo entrambe le famiglie e disponiamo in laboratorio di spettrometro e microscopio ottico metallurgico.

Che cos'è la VDG P201?

È una linea guida tedesca (VDG-Merkblatt P 201) dedicata ai difetti di volume, cioè alla porosità, nei getti di metalli non ferrosi. La usiamo come riferimento per la conformità dei getti controllati con radioscopia RX 2D e tomografia RX 3D.

Certificazioni

  • IATF 16949
  • ISO 9001
  • ISO 14001
  • ISO 50001
  • ISO 45001
  • RSCI

Certificati scaricabili nella pagina certificazioni.

Siamo il tuo partner tecnico per la fornitura di particolari in alluminio pressofuso.

  1. Invia disegno 2D e modello 3D
  2. Indica volumi annui, lega e finiture
  3. Ti ricontattiamo a breve

Oppure scrivi a lomopress@lomopress.it